Linux #0: Introduzione

Tux - Il pinguino di Linux

Questo è il primo di una serie di articoli che parleranno del mondo Linux. L’intenzione è quella di essere molto pratici, semplici e diretti sull’argomento. Quindi ci sarannò articoli più discorsivi, come questo e guide più tecniche in cui vi spiegherò come risolvere/fare detereminati/e problemi/azioni riguardanti questo mondo.

Il fattor comune sarà la semplicità e l’accessibilità per tutti, infatti lo scopo è quello di introdurre persone in questo nuovo ambiente e di aiutare coloro che, invece già ci sono dentro.

Questo primo articolo ha lo scopo di dare una panoramica generale e veloce sull’argomento, pretendendo quindi di dare solo una semplice idea, che sarà la base per rendere più comprensibili i prossimi articoli.

Iniziamo con il dire che, in generale quando si usa il termine Linux si fa’ riferimento ad un insieme di sistemi operativi. Quindi, a differenza di quello che si può pensare: Linux NON è un sistema operativo!

In particolare, è un Kernel. Se non si sa’ cos’è per il momento basti sapere che si tratta di una componente software fondamentale per il sistema operativo; infatti, sostanzialmente ha lo scopo di fungere come una sorta di tramite tra hardware e software andando a facilitare (di MOLTO) il lavoro degli sviluppatori!

Tratterò più approfonditamente i dibattiti sul nome nell’articolo sulla “storia di come è nato Linux”, tuttavia è relativamente importante sapere già da ora che, secondo alcuni il nome più appropriato per indicare questa famiglia di sistemi operativi è “GNU/Linux”.

GNU è un acronimo ricorsivo che sta per “GNU’s not Unix”, ed è il nome del sistema operativo che Stallman aveva intenzione di creare. Nel 1992 GNU era oramai quasi pronto: mancava il kernel! Si decise allora di utilizzare il kernel Linux scritto dal giovane Linus nel 1991 e rilasciato sotto licenza GPL. Così nacquero i sistemi GNU\Linux, successivamente chiamati semplicemente Linux.

Continuiamo con il dire che i sistemi operativi più rilevanti di questa famiglia sono principalmente tre:

1. Debian.
2. SlackWare ( e ArchLinux ).
3. RedHat.

Da questi derivano a loro volta tantissime altre distribuzioni.
Ciò significa che, per creare altre distribuzioni hanno preso come base uno di questi sistemi operativi e lo hanno modificato fino a creare il nuovo sistema operativo. Tutto ciò legalmente grazie alla licenza libera ( in genere GPL, General Public License ) di cui essi dispongono.

Per esempio, Ubuntu è una distribuzione derivata da Debian, ovvero gli sviluppatori di Ubuntu hanno preso il codice sorgente di Debian e lo hanno modificato ( per esempio cambiando l’interfaccia grafica ) fino ad arrivare ad Ubuntu.

Ho messo ArchLinux tra parentesi perché tecnicamente non è una derivata ( cioè il codice è stato scritto da zero ) di Slackware però è stata “fortemente ispirata” da quest’ultimo. Lo sviluppo di Arch è stato inspirato, oltre da Slackware anche da Polish Linux Distribution e CRUX Linux.

Ricapitolando, Linux è un kernel distribuito sotto una licenza libera GPL (General Public License). Tuttavia, con Linux si può intendere anche un insieme di sistemi operativi che hanno in comune il kernel Linux. Alcuni dicono sia più corretto indicare questa famiglia di sistemi operativi con il termine GNU/Linux per dare i giusti meriti a tutti.
Ancora, abbiamo visto che i sistemi operativi Linux sono principalmente tre e da questi ne derivano molti altri.

Termino questo sopraluogo veloce introducendovi uno dei vantaggi di Linux. Essendo distribuiti sotto licenza libera, chiunque può partire da una determinata base ( magari la più essenziale possibile ) per poi creare un sistema ad hoc per una specifica situazione.

A questo punto è facile intuire che ci sono distribuzioni Linux adatti:

  • per recuperare vecchi computer ( per esempio: lubuntu o tiny core linux );
  • per chi vuole un’interfaccia grafica più simile a quella windows o macOs ( per esempio: rispettivamente zorin ed elementary ).
  • per i testing di sicurezza e, potenzialmente usabili per hackeraggio ( per esempio: Kali Linux e BlackBox );
  • ecc …

Detto questo, non vi preoccupate se avete ancora un’idea molto vaga su Linux. Man mano che andrete avanti con gli articoli, vi si chiariranno le idee! Per il momento, se siete volenterosi di scoprire questo mondo libero assicuratevi di disporre un computer dove installare una distro Linux, perché in uno dei prossimi articoli tratterò propriò questo!


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