Metadati: un elemento fondamentale per la SEO dei contenuti

Avendo parlato dell’importanza delle keyword e come sceglierle nel precedente articolo, adesso non possiamo che parlare di alcuni concetti che sono direttamente legati alle nostre magiche parole chiave: i metadati.

Ma andiamo per ordine e lentamente come siamo abituati a fare in questa guida. Passo passo.

Cominciamo col scomporre la parola meta-dati. “Meta” deriva dal greco (i classicisti, quelli dediti agli studi umanistici lo sapranno meglio di noi) e vuol dire “oltre, per mezzo di”, e “dati”, pare superfluo specificarlo, sono le informazioni. Metadati, quindi, ci comunica un’idea di “oltre, per mezzo dell’informazione” e in effetti ora vedremo che c’è un motivo se il nome è così azzeccato.

Quello che è “meta”, ciò che va “oltre” in realtà esprime un concetto di profondità, quindi con i metadati andiamo oltre l’informazione, andiamo a scavare nella sua profondità, l’informazione sull’informazione.

I metadati ci danno delle informazioni sull’informazione, semplice. Per questo sono fondamentali quando parliamo di keyword in ottica SEO.

I metadati, in modo molto “matematico” e quasi “robotico”, aiutano a catalogare le informazioni presenti sul web. Sono proprio i metadati gli amici più stretti dei nostri ragnetti, i crawler. I metadati danno moltissime informazione sull’informazione per velocizzare il loro riconoscimento.

Negli annunci di lavoro per copywriter, o negli articoli che riguardano la scrittura dei contenuti in ottica SEO, sicuramente ci siamo imbattuti in alcune parole ricorrenti: meta tag, meta title, e così via.

Adesso che sappiamo cosa c’è a monte, possiamo facilmente dedurre che sono tutti concetti che hanno a che fare con i metadati. Infatti, i meta title, meta description ecc., sono proprio i nomi specifici dei metadati.

Questa simpatica famigliola di metadati serve appunto ai motori di ricerca per raggiungere in modo più efficiente e specifico i contenuti che inseriamo nel web (se abbiamo un sito), o comunque serve per farci trovare dalle persone che fanno ricerche su Google. Servono all’indicizzazione e al posizionamento dei contenuti, quindi sono dei compagni utilissimi dei quali non si può fare a meno (cioè, si può ma poi non ci lamentiamo se il nostro sito non ha abbastanza visitatori).

In realtà, i meta tag sono di diverse tipologie: ci sono i meta tag title (titolo); meta tag description (descrizione), i meta tag keyword (parole chiave) e i meta tag robot (be’, sappiamo tutti cos’è un robot o comunque ne abbiamo una vaga idea dai tempi del “Si trasforma in un razzo missile con circuiti di mille valvole tra le stelle sprinta e va”). Ma andiamo a vedere nello specifico su quale tipo di informazione informano questi metadati.

 

Come utilizzare i metadati per migliorare il posizionamento sui motori di ricerca

 

Meta tag title

come possiamo immaginare, questo tag riguarda il titolo della pagina web. Se nel titolo sono presenti keyword allora è più probabile che spunti poi nelle ricerche. Meglio pensare a dei titoli inerenti al contenuto dell’articolo ma che contengano allo stesso tempo delle keyword ricercate e magari specifiche.

È bene scrivere un tag title breve, specifico e chiaro. Si sa che anche per quanto riguarda i libri, più il titolo è formato da poche parole che ci diano un’idea del contenuto e più ne saremo attratti, lo ricorderemo e saremo più portati a leggerlo. Ad esempio è più facile ricordare: “Delitto e castigo” che “I turbamenti del giovane Törless” (ci perdonerà Musil).

 

Meta tag description

questa informazione serve a dare informazioni sul contenuto della pagina web che andiamo a visitare. Quindi si tratta di un vero e proprio riassunto brevissimo (entro poche battute) di ciò che andremo a leggere nella pagina. Come il title, la description deve essere chiara, semplice e anche accattivante per spingere il lettore a cliccare e visitare il sito. Se siete logorroici, se non avete il dono della sintesi, avrete un po’ di problemi a scrivere questo meta tag. Un meta tag description è bene che contenga una descrizione lunga tra i 200 e i 320 caratteri ed è bene che anch’essa contenga le keyword di interesse con buon numero di ricerche e di nicchia relative al contenuto o comunque per le quali vogliamo tentare di posizionarci.

 

Snippet di Webtrainer.it

 

Meta tag keywords

questo tipo di meta tag ormai per Google è old fashioned, vintage, superfluo e non serve più a niente (la maggior parte degli esperti SEO ritengono sia così, ma non lo è per tutti). Prima che diventasse fuori moda però, serviva a individuare le keyword che richiamassero l’argomento (come abbiamo descritto nella lezione precedente). Anche se Google le “snobba” però le keyword sono utili ancora su altri motori di ricerca.

 

Meta tag robot

questi meta tag servono a dare delle informazioni ai “robot” del web, ai nostri spider, sul come collegare i contenuti del sito o come indirizzarli. Ad esempio, grazie a questo meta tag si può decidere se fare comparire il risultato su un motore di ricerca piuttosto che su un altro e così via. Sono i meta tag più “tecnici” e meno descrittivi. Riguardano più i collegamenti, i link, la struttura interna del sito che i contenuti.

 

Scopri subito perché un abuso nell’utilizzo delle parole chiave può penalizzare fortemente il tuo posizionamento su google


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