La raccolta differenziata di Google: i risultati organici

E' possibile raggiungere i primi risultati di ricerca grazie ai propri contenuti e al SEO

Abbiamo parlato di risultati organici quando abbiamo analizzato la SERP. Dagli esempi, abbiamo facilmente (sì, molto facilmente) visto che i risultati organici sono tutti quei risultati di ricerca che non sono identificati con l’acronimo “ann.”, ossia, annunci sponsorizzati.

Insomma, i risultati organici (chiamati anche “naturali” e si può ben capire il perché) si differenziano da quelli “non organici” perché i siti cui fanno riferimento non hanno pagato il motore di ricerca per essere posizionati in alto nella SERP attraverso campagne di Search Engine Marketing.

Di risultati organici ne compaiono di solito un numero ben preciso. Nella SERP i risultati organici sono dieci e sono stati scelti da Google per essere inseriti nella sua famosa classifica perché (fra tutti gli altri siti) sono quelli che hanno contenuti che meglio rispondono alla nostra query.

I risultati organici o naturali, quindi, vengono posizionati in base alla pertinenza con la query e alle keyword, non in base a quanto paghi Google per posizionarti in alto nella SERP. E’ pur vero però che alcuni di essi potrebbero stare lassù non per merito, quindi per la qualità dei contenuti che diffondono, ma grazie a campagne SEO mirate.

Esistono anche i risultati organici personalizzati, cosa sono?

Il concetto di risultato organico personalizzato si collega alle risposte personalizzate che Google dà a ogni persona. Come abbiamo visto, ciò che può spuntare a me dopo aver digitato “mozzarella” nella barra orizzontale del motore di ricerca può essere diverso da ciò che spunta a un’altra persona. Questo perché Google trova e ordina i contenuti in base alle mie ricerche passate.

Con le SERP personalizzate è possibile ottenere risultati di ricerca differenti nonostante due persone cerchino la medesima cosa

Quello che ci fa sentire speciali, è il fatto che possono apparire diversi risultati di ricerca anche inserendo la stessa query. Ovviamente ogni utente può fare ogni query a modo suo, può scrivere: “dove trovare mozzarelle”, “Perché mi piacciono le mozzarelle?” “Le mozzarelle fanno ingrassare?” e così via. Allora, in questo caso, se io digito una query ed un’altra persona ne digita un’altra è scontato che i risultati della SERP siano diversi.

Ma Google personalizza la tua SERP, quindi la parte meno scontata è che i risultati di ricerca possono essere differenti anche se due persone utilizzano la medesima query.

Come riesce Google a personalizzare le mie ricerche?

Fra le cose che possono influenzare questo processo, ossia, fare in modo che la SERP ti dia risultati personalizzati ci sono: l’aver effettuato l’accesso su Google; il fatto di aver comunicato la tua posizione su Maps, e la cronologia non pulita.

Infatti, secondo questo ultimo punto, se fai una query dopo aver cancellato tutta la cronologia, è probabile che la tua SERP non sia altamente personalizzata. Va da sé che più sei “loggato” (hai effettuato il log in, insomma, l’accesso) a delle piattaforme Google che hanno registrato i tuoi dati e i tuoi movimenti, più la tua SERP sarà personalizzata.

Ma adesso, dopo aver capito cosa sono i risultati organici, non ci resta che capire nel dettaglio, qual è l’altra faccia della SERP: i risultati non organici, a pagamento, quindi quelli derivati da campagne di SEM.


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